Piero Capecchi:

una vita per il pane

Ogni volta che mi trovo davanti ad un foglio bianco per parlare di me e della mia vita da fornaio non posso che divagare con i pensieri e correre ai primi del ´900, quando i miei bisnonni costruirono il forno dove io ho avuto la fortuna di apprendere questo mestiere e dove ho lavorato per oltre 30 anni.

Un forno rinomato e non solo a Pistoia, il forno Capecchi “ quello in Capostrada” , un forno dove ogni notte dal 1908 la tradizione del “ re della tavola” si è tramandata fino ad oggi.
La cosa che mi emoziona sempre è pensare a quanta storia è passata fra un´infornata di pane e l´altra, quante persone hanno lavorato nel nostro forno di famiglia con alta professionalità ed hanno saputo, negli anni, con una tenacia ed un accanimento al mestiere, oggi introvabile, tramandare l´arte della lavorazione del pane e soprattutto il suo valore culturale e territoriale.

Tra le persone che ricordo con amore e simpatia per avermi tramandato questa grande passione per il mestiere di fornaio c´à sicuramente mio nonno Remo, una persona speciale che con il suo fare meticoloso e puntiglioso mi ha aiutato a perfezionarmi e Danilo Corsini, maestro fornaio che mi ha affiancato per anni, insegnandomi tutti i “segreti” di che mi hanno permesso di portare sulle tavole delle famiglie il pane fresco ogni giorno per 30 anni.

Oggi continuo con dedizione questo mestiere, cercando di tramandare a mia volta la mia esperienza con la stessa passione e tenacia di chi mi ha preceduto.